PRIMO punto: in che modo raccontare questa gara
A) In prima persona da un giornalista sportivo dell’epoca, inserendo colloqui, riflessioni, stati d’animo dei concorrenti, colloqui fra i cavalli e i concorrenti, pensieri anche dei cavalli.
B) La gara viene raccontata attraverso i colloqui, le riflessioni, gli stati d’animo dei vari personaggi, compresi i cavalli.
C) Altro.
secondo punto: individuare le sequenze
4) sequenza[5]: la gara! Questa è la sequenza più emozionante: dopo il doppiaggio della mèta, iniziano i problemi. Si possono individuare due colpi di scena:
a ) il testa a testa di Eumelo e Diomede con relativi interventi da parte di Apollo (contro Diomede) ed Atena (a favore di Diomede ) e contro Eumelo;
b) lo “scontro” tra Menelao ed Antiloco con il conseguente passaggio in “pull position” di Antiloco a scapito di Menelao.
9) sequenza[9]: Menelao si adira con Antiloco, il quale però riconosce di aver agito scorrettamente; Menelao, magnanimo, lo perdona.
Individuare tutte le sequenze non vuol dire “usare” tutte le sequenze; al momento in cui si farà il passaggio dal testo alle vignette e poi alle didascalie, si valuterà quali sequenze usare e quali non usare e come trasformare il testo.
QUI SI E’ scelto di far raccontare la gara da tersite, il soldato deforme e linguacciuto che insulta gli eroi greci apertamente e che, in questo caso, sarà il nostro giornalista sportivo.
Terzo punto: organizzazione della pagina
TITOLO
1° VIGNETTa
2° VIGNETTA: DIDASCALIA
3° VIGNETTA (DOPPIA): SCENA INIZIALE PRIMA DELLA PARTENZA (STATI D’ANIMO)
Se si sceglie come “reporter” Tersite, bisogna sempre ricordare il suo carattere mordace.
Se invece viene scelta l’opzione B, sotto il testo introduttivo necessario per far capire ai lettori dove si svolge la storia, si potrebbe subito iniziare con delle vignette sulla spiaggia con i concorrenti vicino ai loro cavalli che parlano fra di loro o pensano preoccupati a chi vincerà.
Adesso che si sono considerati i due aspetti di come raccontare la gara e sono state individuate le varie sequenze, la cosa importante è mantenere “il tono” del racconto: serio, umoristico, mordace, ecc., e di mantenere l’interesse del lettore.
Analisi della prima pagina di un fumetto
suddivisione del foglio di lavoro
(questo lavoro potrebbe essere fatto da un gruppo di ragazzi che sono bravi a disegno tecnico, o che comunque sono precisi nel prendere le misure, oppure da coloro che dovranno ripassare i disegni a china; anche questi ultimi devono essere attenti al dettaglio, precisi e critici nel lavoro)
Come ha detto Santucci nell’incontro scorso, il foglio di lavoro deve essere diviso in tre strisce.
Le tre strisce devono essere divise a loro volta in vignette, in genere sei. Ci possono però essere delle variazioni (vedi figure 1-2-3 nell'articolo MATERIALI DI SUPPORTO).
E’ importante tener presente, come potete vedere, che bisogna lasciare un bordo bianco tutto intorno alla pagina e che ci devono essere degli spazi bianchi fra le varie vignette.
Nei mitici di Walt Disney per es. in fondo ed in cima alla pagina ci sono 20 mm, 10 mm ai due lati e 4/5 mm tra una vignetta e l’altra.
Balloons, didascalie, onomatopee e disegno all’interno delle vignette
I balloons sono le nuvolette dove viene messo il testo dei fumetti. Oltre che nei balloons il testo viene messo anche nelle didascalie, che servono per spiegare o collegare le azioni oppure a descrivere stati d’animo. La didascalia può precedere l’azione (fungere da introduzione), descrivere un’azione, può legare due vignette; infine abbiamo le onomatopee che sono parole che “riproducono” un suono e sono usate moltissimo nei fumetti, sia dentro i balloons che fuori, direttamente nella vignetta.
I balloons possono avere varie forme e hanno sempre un prolungamento detto “coda” che serve ad indicare da dove proviene la voce o il pensiero; la vignetta può essere rettangolare, come in Francia, o ovale/rotonda come siamo abituati a vedere nei testi di Walt Disney; i contorni della nuvoletta sono di tipo diverso a seconda delle situazioni e sensazioni diverse:
- linea tratteggiata: si parla sottovoce;
- linea a “nuvola” con dei cerchietti (invece che una “coda”): per indicare un pensiero;
- linea irregolare: per indicare uno stato d’animo particolare (paura, rabbia, felicità, etc.);
Ecc.
Il disegno è naturalmente quello che viene disegnato all’interno della vignetta.
NEL MOMENTO IN CUI PROGETTIAMO UNA VIGNETTA DOBBIAMO PENSARE:
- ALLA GRANDEZZA DEL DISEGNO;
- AL POSTO IN CUI DOVRA’ ESSERE SISTEMATA LA VIGNETTA, CHE DOVRA’ ESSERE ABBASTANZA GRANDE DA ACCOGLIERE TUTTO IL TESTO;
- AL POSTO IN CUI DOVRANNO ANDARE EVENTUALMENTE LE ONOMATOPEE.
La progettazione e la realizzazione grafica delle parole scritte si chiama lettering (dall’inglese “to letter” cioè dotare di caratteri tipografici, stampare).
Il lettering e’ molto importante perché il testo non deve essere eccessivo (ad esempio 34 parole sono molte e a quel punto il balloon prende circa la metà della vignetta), deve essere conciso e tuttavia deve essere chiaro per capire la storia. Se in una vignetta o in una pagina si mette molto testo, è bene che nella vignetta successiva, o pagina successiva se ne metta meno.
Chi “scriverà” il testo deve cercare di scrivere in modo chiaro e comprensibile; ci sono delle regole da rispettare come nella progettazione della pagina:
- si deve scrivere il testo, magari a lapis, per rendersi conto dell’area che andrà ad occupare;
- si devono tracciare sulle vignette le righe che ospiteranno il testo e gli interspazi, righe più piccole che le separano. In genere il rapporto è di 1 a 2. Per un testo di 3 mm d’altezza potete usare un interspazio di 1 mm, se l’altezza è di 4 mm, l’interspazio avrà valori fra 1,5 e 2 mm. Per 5 mm, l’interspazio sarà di 2/2,5 mm e così via. Qui si sono usati 4 o 5 millimetri;
- se il testo da scrivere nella vignetta è lungo si dovranno necessariamente tracciare più righe. E’ consigliabile, in questo caso, tener conto anche del disegno e procedere contemporaneamente con entrambi. Ricordate che il testo all’interno del balloon deve avere una certa simmetria, per motivi di spazio e di lettura, quindi potete (e dovrete!) andare a capo se necessario. Scrivete il testo prima in un foglio a parte;
- se si vuole sottolineare l’importanza di una parola, questa si scriverà in “grassetto”, cioè il tratto sarà un po’ più spesso.
detto questo le cose più importanti per poter fare un fumetto di successo sono:
- lavoro di gruppo
- rispetto per il lavoro degli altri (se ci sarà un bravissimo sceneggiatore e chi deve fare il disegno non si impegna, il lavoro non verrà bene; così come se ci sarà un bravissimo disegnatore e chi deve ripassare il disegno con la china lo fa in modo non accurato, il risultato finale non sarà buono)
- rispetto per le capacità di ognuno: vi state avvicinando al mondo del fumetto per la prima volta e quindi nessuno si aspetta che siate dei perfetti professionisti; verranno fatti degli errori e dovranno essere tollerati e compresi; la cosa importante è di impegnarsi e soprattutto di divertirsi un mondo, perché sarete gli autori di un fumetto tutto vostro!!!!!!!!!!!!
buon lavoro e buon divertimento!!
[1] Pag. 46
[2] Pag.46, riga 1-11
[3] Pag. 46, riga 12-19
[4] Pag. 46, riga 20-27
[5] Pag.46-47, riga 28-62
[6] Pag 47/48, riga 62-76
[7] Pag 48/49, riga 77-90
[8] Pag 49, riga 91-104
[9] Pag 49/50, riga 105-121

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